Informazioni aggiuntive
| Peso | 1,25 kg |
|---|---|
| Regione | |
| Denominazione | |
| Produttore | |
| Vitigno/i | |
| Vendemmia | 2022 |
| Bio |
| Peso | 1,25 kg |
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| Denominazione | |
| Produttore | |
| Vitigno/i | |
| Vendemmia | 2022 |
| Bio |
Frecciarossa Oltrepo Pavese D.O.C.G. Frecciarossa Rosé Extra Brut 2022
L’Extra Brut Rosé di Frecciarossa è uno Spumante Metodo Classico di grande armonia e piacevolezza, con una deliziosa vena fresca che aiuta a “pulire” il palato. Pinot Nero in purezza, nasce da un approccio biologico che porta in vendemmia uve sane e cariche di profumi, lavorate con attenzione. L’affinamento di quasi due anni contribuisce a donare un buon corpo al sorso, sorretto da una vinosità che caratterizza parte dei profumi e dei sapori avvertiti sia al naso sia al palato. Un’etichetta da riservare alle occasioni in cui il brindisi è un momento di aggregazione per celebrare un avvenimento felice.
Il Rosé di Frecciarossa è uno Spumante Metodo Classico che nasce dall’utilizzo in purezza di uve di Pinot Nero. Le viti, che hanno circa 15 anni d’età, sono situate a un’altezza sul livello del mare compresa fra i 140 e i 200 metri di altezza, in parcelle caratterizzate da un sottosuolo argilloso e calcareo. Le piante crescono con pratiche che si rifanno al biologico, attente a salvaguardare natura e biodiversità. Gli acini vengono pressati sofficemente, e il mosto fiore ottenuto fermenta una prima volta in contenitori d’acciaio; la rifermentazione avviene in bottiglia, secondo i principi produttivi del Metodo Classico, e lo Spumante rimane ad affinare sui lieviti per 22 mesi. Al termine di questo periodo si procede con le operazioni di sboccatura e dosaggio.
Lo Spumante Metodo Classico Extra Brut Rosé di Frecciarossa si annuncia all’occhio con un colore rosa luminoso, attraversato da una bollicina fine, dotata di ottima persistenza. Il naso si apre su tocchi vinosi e fruttati, arricchiti poi durante l’evolversi dell’analisi da rimandi floreali e cenni agrumati. In bocca è di corpo medio, con un sorso leggero e sinuoso che scorre con raffinatezza. Un’etichetta che racconta la bravura della cantina nella produzione di un Metodo Classico puntuale e diretto.
La cantina Frecciarossa nasce nel lontano 1919, quando Mario Odero, commerciante genovese di carbone, decide di rilevare un’antica tenuta ottocentesca nel comune di Casteggio in Oltrepò Pavese. Il nome, in realtà, nasce da una svista compiuta in fase di registrazione; il toponimo Fraccia Rossa, tradotto “frana rossa”, in riferimento alla terra argillosa con venature ferrose della zona, fu scritto erroneamente come Frecciarossa, battezzando così il nome della cantina e della collina. Il progetto continuò poi con il figlio Giorgio Odero che, una volta laureato in Agraria e aver appreso tutti i segreti del mestiere tra Borgogna e Champagne, decise nel dopoguerra di esportare per la prima volta i vini, vendendo le prime bottiglie in vetro (cosa inconsueta all’epoca) al mercato americano. La storia riparte nel 1990 quando Margherita Radici Odero, guidata dalla stessa tenacia e intraprendenza del padre Giorgio, prende le redini della società al fianco del grande enologo Franco Bernabei. In questi anni si assiste ad una vera e propria opera di ristrutturazione e modernizzazione della cantina, che culminerà con l’entrata in scena nel nuovo millennio di Gianluca Scaglione e della figlia Valeria.
Frecciarossa lavora le proprie vigne in biologico con uno sguardo attento all’ambiente e alla biodiversità. La cura del dettaglio, la lunga tradizione e la salvaguardia ambientale hanno permesso di produrre bottiglie di alta qualità, che esprimono in maniera trasparente e sincera il territorio d’origine. Il Pinot Nero, la grande uva a bacca rossa della Borgogna che prolifera in queste terre da oltre 150 anni, è il principe della cantina, affiancato dal Riesling Renano e vitigni autoctoni quali Croatina, Barbera e Uva Rara. I suoli, ricchi di vitalità, hanno origine argillosa, con percentuali di marne e ferro, e ospitano 21 ettari vitati, contornati da piante da frutto, orti, campi e animali da fattoria (mucche, capre e api).
I vini Frecciarossa raccontano fedelmente la terra dove le viti affondano le radici. Il Pinot Nero è l’uva più cara alla famiglia, addomesticata già ai tempi di Giorgio e che oggi rappresenta la punta di diamante della produzione. Vini diretti, territoriali e senza sbavature che nascondono in ogni sorso una lunga storia fatta di sentimento, amore e passione.
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