Informazioni aggiuntive
| Peso | 1,25 kg |
|---|---|
| Regione | |
| Bio | |
| Produttore | |
| Vendemmia | 2024 |
| Vitigno/i | |
| Altre caratteristiche |
| Peso | 1,25 kg |
|---|---|
| Regione | |
| Bio | |
| Produttore | |
| Vendemmia | 2024 |
| Vitigno/i | |
| Altre caratteristiche |
L’archetipo Salento I.G.P. Verdeca Sette Lune 2024
L’Archetipo, situata a Castellaneta, è tra le più affascinanti realtà artigianali dell’enologia pugliese. La cantina è a conduzione familiare e la proprietà è stata ereditata nel 2010 dal figlio, Valentino Dibenedetto. Già negli anni ’80 Valentino, forte dei suoi studi in agronomia, decide di convertire la viticoltura al biologico. Pochi anni più tardi rimane affascinato dalle idee di Stainer sull’agricoltura biodinamica, al punto da trasformale nei perni della filosofia produttiva dei 5 anni successivi. Al termine di questi, il proprietario si lascia influenzare dal pensiero sulle forze sinergiche della natura di Fukoaka. La comprensione di questa ideologia cambia radicalmente il suo modo di concepire la viticoltura. Vieta ogni forma di intervento umano al fine di garantire un ecosistema in grado di autorigenerarsi e ricreare quello di cui la pianta ha veramente bisogno: l’humus.
L’attuale cantina è costruita in tufo, una roccia magmatica, ed è circondata da 23 ettari coltivati con varietà locali tra cui: Aglianico, Fiano Minutolo, Primitivo, Negroamaro e Greco Bianco. La parola Archetipo non è stata scelta casualmente, ma raffigura l’idea di ritorno allo stadio primordiale, alle forme naturali. Valentino lo racconta così: “Tornare agli archetipi, ossia alla naturale forma di un qualcosa, è l’unica via percorribile in ogni aspetto della nostra esistenza”. L’origine è il punto cardine del discorso, alla quale si riconducono le sinergie della natura, alla base dello crescita e dello sviluppo di ogni pianta.
Se in vigna è eliminata ogni chimica di sintesi, anche in cantina si procede allo stesso modo. La fermentazione alcolica è spontanea, attivata da lieviti indigeni, e il vino non viene stabilizzato, filtrato e neanche chiarificato. I vini sono schietti, puri e sinceri, raccontano della terra pugliese e dell’equilibrio sinergico dell’ecosistema.
Vinificazione: dopo pigia-diraspatura meccanica, il mosto, in pre-senza delle bucce, fermenta spontaneamente grazie all’aggiunta di pied de cuve contenente lieviti indigeni, gli unici in grado di inter-pretare al meglio il nostro terroir. Dopo 7 lune (circa sette mesi) di macerazione con le bucce, in ambiente riducente, in presenza della stessa anidride carbonica derivante dalla fermentazione alcolica e successiva malo-lattica, le vinacce vengono allontanate mediante pressatura soffice. Decantazione naturale senza chiarificanti. Non filtrato.
Affinamento: in acciaio per i successivi 2 anni sul proprio fecciolino nobile; il vino viene agitato ogni 15 giorni circa. Minima aggiunta di anidride solforosa in pre-imbottigliamento.
Caratteristiche organolettiche: colore giallo dorato, presenta inten-se note fruttate, erbacee, floreali e minerali. Media corporatura, ric-co di estratto e tannini, con un’ottima acidità e persistenza.
Abbinamenti: è abbinabile a tutti quei piatti che necessitano un vino strutturato ma con una parte acidula importante; perfetto con i secondi piatti, a base di pesce o di carne bianca.
Temperatura di servizio: servendolo a temperature diverse, è possi-bile cogliere i mille volti di questo vino.
Temperatura consigliata: 10-12°C.
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.