Additional information
| Weight | 1,25 kg |
|---|---|
| Region | |
| Denomination | |
| Producer | |
| Harvest Year | 2024 |
| Vine variety |
| Weight | 1,25 kg |
|---|---|
| Region | |
| Denomination | |
| Producer | |
| Harvest Year | 2024 |
| Vine variety |
Ottin Valle d’Aosta D.O.C Petin Arvine Nuances 2024
Il “Nuances” Petite Arvine è un vino valdostano che nasce da una vendemmia tardiva. Si tratta dunque di una bottiglia dal profilo corposo, dove profumi e sensazioni al palato abbondano in un turbine di note e gusti che risulta sempre ben ordinato, mai confusionario o caotico. Merito della cantina Ottin, giovane realtà produttiva situata nella frazione Porossan Neyves, in provincia di Aosta, che nel giro di poco più di 10 anni è riuscita a dare vita a una gamma di qualità, in cui ogni etichetta ha la propria precisa personalità. Così accade anche con questo “Nuances”, bianco compatto, intenso ed elegante, che possiede un’incredibile versatilità gastronomica.
Il “Nuances” Petite Arvine nasce dalle omonime uve, originarie della Svizzera e importate all’interno dei confini della Valle d’Aosta alla metà del secolo scorso. Si tratta di un vitigno semiaromatico a maturazione ritardata, che la cantina Ottin raccoglie a inizio Ottobre, quando i grappoli risultano già attaccati dalla muffa nobile o “botrytis cinerea”. Il mosto fermenta in contenitori d’acciaio inox, per poi affinare per 12 mesi in tonneau dalla capacità di 500 litri. Al termine di questo periodo il vino è pronto per venire imbottigliato e commercializzato.
Il Petite Arvine “Nuances” si presenta nel bicchiere con un colore giallo paglierino, intenso e cristallino alla vista. Originale il profilo aromatico al naso, che racconta una trama di note fatte di frutta esotica, spezie, sentori fumé e leggeri tocchi più burrosi, che alimentano una certa piacevolezza sul finale. All’assaggio è di corpo medio, fasciante al palato, con un sorso sapido e rinfrescante, di ottima armonia. Un’espressioni tipicamente valdostana che mostra il lato alpino e rinfrescante di questa caratteristica varietà.
Un autentico vigneron, vero interprete del terroir della Valle d’Aosta
Elio Ottin è uno dei nomi di spicco del vino valdostano, ormai entrato nella ristretta cerchia dei migliori interpreti del territorio. La sua avventura tra le vigne comincia sul finire degli anni ’80. Dopo la formazione presso l’Institut Agricole Regional, acquista alcuni piccoli appezzamenti di terreno nei comuni di Quart e Saint-Cristophe, caratterizzati da forti pendenze e da suoli rocciosi, ricchi di scheletro. Una terra dura da lavorare, che richiede molto impegno e sacrificio. Dopo anni di sperimentazioni, finalmente nel 2007 escono le prime bottiglie. I vitigni scelti sono i tradizionali della regione: Petit Rouge, Petit Arvine e il borgognone Pinot Noir, a cui nel 2011 si affiancherà anche il Fumin, altra uva autoctona dell’area alpina. I riconoscimenti non tardano a venire e oggi le sue etichette sono apprezzate da intenditori e appassionati per l’eleganza e la straordinaria fedeltà al territorio.
La cantina Ottin si estende complessivamente su 8 ettari, suddivisi in numerose parcelle che si trovano a un’altitudine compresa tra i 550 e i 700 metri sul livello del mare, nella zona a nord della città di Aosta. I terreni poveri, con roccia madre spesso affiorante, limitano naturalmente le rese. Le vigne si trovano su pendii ben soleggiati, sempre ventilati. Grazie alle notevoli escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte, portano a lenta maturazione grappoli dai profumi e dagli aromi intensi. Tra i filari si utilizzano quasi esclusivamente zolfo e rame, applicando i principi della lotta integrata e concimando solo con letame proveniente dai pascoli alpini. Non solamente la vigna è considerata parte di un ecosistema naturale più ampio, ma anche la cantina nel suo complesso è stata pensata ispirandosi ai concetti di sostenibilità ambientale. È stata costruita interamente sottoterra, in modo da avere temperature e umidità naturale costante e tutta l’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili.
La grande attenzione al contesto ambientale si rispecchia anche nei vini Ottin. La filosofia di Elio è legata alle più antiche tradizioni e le moderne tecnologie sono messe al servizio di un’idea di vino che deve interpretare con autenticità le caratteristiche delle uve, del territorio e dell’annata. Le sue etichette sono una perfetta rappresentazione di un grande vino di montagna, dai profumi intensi, raffinato e dal sorso elegante, di grande finezza espressiva, sempre caratterizzato da una freschezza minerale, che è la vera cifra stilistica della viticoltura alpina. Grandi vini che raccontano l’essenza di un territorio e la filosofia di un uomo.
Reviews
There are no reviews yet.