Informazioni aggiuntive
| Peso | 1,25 kg |
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| Regione | |
| Vitigno/i | |
| Produttore |
| Peso | 1,25 kg |
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Lo “Sampagnino” Bianco della cantina piacentina Bulli, piccola realtà emiliana che attraverso i suoi vini vuole rappresentare l’antica tradizione del territorio. I Colli Piacentini sono da sempre famosi per i vini vivaci, spensierati, di piacevole e facile beva. Il nome in etichetta richiama scherzosamente le nobili terre della Champagne, con quel gusto dissetante e divertente di chi riconosce il modello francese come unico e irraggiungibile. Si tratta di un vino frizzante prodotto con uve bianche che viene rifermentato in bottiglia sur lie. I suoi profumi intensi, il suo sorso secco, agrumato e sapido, ne fanno uno spumante perfetto da degustare al momento dell’aperitivo o in ogni momento conviviale tra amici.
La cantina Bulli coltiva una tenuta di una decina di ettari, in una terra tradizionalmente legata ai vini vivaci e frizzanti, realizzati secondo l’antica consuetudine della rifermentazione in bottiglia, che negli ultimi anni è stata riscoperta da molti appassionati. La famiglia Bulli produce vino dall’inizio del ‘900 ed è sempre rimasta fedele ai vitigni locali e alle più antiche tradizioni. Ancora oggi i vini hanno conservato il volto artigianale di una volta e il gusto schietto, diretto e genuino. Tra i filari è stato bandito l’utilizzo di prodotti chimici e anche in cantina si cerca di intervenire il meno possibile con pratiche enologiche, tenendo sempre la solforosa a livelli bassissimi.
Il vino frizzante “Sampagnino” Bianco di Bulli è uno spumante realizzato con metodo ancestrale, ovvero con una rifermentazione in bottiglia senza sboccatura, in modo che i lieviti restino depositati sul fondo della bottiglia. Le uve provengono da vigne esposte a sud, coltivate su terreni caratterizzati dalla presenza di sabbie e argille rosse. Nel processo di vinificazione si utilizzano solo lieviti indigeni e in vino viene messo in bottiglia senza alcuna filtrazione e senza solfiti aggiunti, naturalmente protetto dai lieviti. Nel bicchiere si presenta di colore giallo paglierino chiaro, con una spuma vivace. All’olfatto sprigiona aromi intensi con fresche note agrumate, di frutta a polpa bianca, frutta tropicale, delicate sfumature floreali e cenni di lievito. Il sorso è diretto, teso e sapido, con un frutto fragrante e un finale secco e fresco.
La cantina Bulli sorge in provincia di Piacenza, nel piccolo borgo di Bacedasco Alto, terra di vini frizzanti, come il Gutturnio o l’Ortrugo, realizzati ancora secondo l’antica arte della rifermentazione ancestrale in bottiglia. Si tratta di vini conviviali e gastronomici, adatti a chi non vuole perdersi in tecnicismi o particolari perfezionismi, ma dedicati a chi apprezza le bollicine leggere, territoriali e spontanee, in grado di portare un pizzico di allegria e spensieratezza sulla tavola di tutti i giorni. Dietro tutta la schiettezza e l’autenticità del meraviglioso mondo dei vini Bulli si cela la figura del vignaiolo-proprietario Leonardo, un uomo generoso, ospitale e solare, che ama la sua terra e il suo lavoro. Una storia molto antica che Leonardo ama spiegare stappando le sue bollicine e sorseggiandole davanti ad un bel piatto di affettati locali. La prima testimonianza della cantina è un medaglione che venne ritrovato nelle cantine e che conferma come già nei primi del 1900 questa realtà vitivinicola, guidata dalla famiglia Bulli e da alcuni soci del Belgio, producesse vini destinati al mercato. La cantina passò prima nel 1960 al padre Luigi e soltanto nel 1999 a Leonardo.
La filosofia dei Bulli si ispira ai principi del vino artigianale e genuino, fatto ancora secondo le antiche ricette contadine. In principio il lavoro tra le vigne è fondamentale per arrivare ad un prodotto finale piacevole e sano; infatti il suolo non viene trattato con alcun espediente chimico o prodotto sintetico, lasciando che il frutto si carichi di profumi e sapori della sua terra. Anche in cantina si prosegue in maniera spontanea e poco interventista, lasciando che il vino rifermenti in bottiglia con i propri lieviti indigeni e senza alcuna aggiunta di solfiti.
I vini Bulli raccontano tutta la freschezza contadina dei colli piacentini. Espressioni rustiche e vivaci, piacevoli e beverine, di grande semplicità e leggerezza, da bere subito tutte di un fiato nella loro fresca giovinezza.
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