Additional information
| Weight | 1,25 kg |
|---|---|
| Region | |
| Certification | |
| Denomination | |
| Producer | |
| Harvest Year | 2020 |
| Vine variety | Chardonnay, Meunier, Pinot Noir, Arbanne, Fromenteau, Petit Meslier, Pinot Blanc |
| Other Feature |
| Weight | 1,25 kg |
|---|---|
| Region | |
| Certification | |
| Denomination | |
| Producer | |
| Harvest Year | 2020 |
| Vine variety | Chardonnay, Meunier, Pinot Noir, Arbanne, Fromenteau, Petit Meslier, Pinot Blanc |
| Other Feature |
“Vini di grande mineralità, profonda e affascinante, che non si concedono sempre facilmente, ma che lentamente e inesorabilmente conquistano. – Le migliori 99 maison de Champagne 2014-2015
“La sua stella polare sembra essere l’essenzialità al servizio dell’autenticità: niente maquillage, ma rettitudine ed espressione lineare.” – Samuel Cogliati, Champagne, Vignaioli e Vini
“Viticoltore della Champagne molto in vista, Benoît Lahaye, è prima di tutto un carattere deciso. Di volontà e di coraggio, ce ne vogliono per gestire i suoi 4,5 ettari di vecchie vigne (età media 40 anni) in ‘bio’ (certificato) ed esprimere i territori di Bouzy, Ambonnay, Voipreux e Tauxières fino ai minimi dettagli della vinificazione, con onestà e umiltà. Una certezza: i vini, di grande stile, ereditano gli accenti più sottili di questi settori, grazie a un dosaggio minimo. Ciò è particolarmente manifesto nella cuvée brut Nature, complessa e pura.” – Le coup de coeur de la Revue du Vin de France, dicembre 2009 / gennaio 2010
“Benoît Lahaye è da molti anni un punto di riferimento a Bouzy. Ha scelto di trattare il suo vigneto con piante e minerali. “Bisogna riappropriarsi della terra”, dice questo viticoltore pragmatico, passato dalla meccanica alla trazione animale. Coltiva a cavallo i suoi vigneti di Bouzy, Ambonnay e Tauxières-Mutry. Vinificati in barrique, malolattica svolta, senza dosaggi che mascherano, i suoi champagne bianchi e rosati restituiscono sapori intensi di uva matura (frutta bianca allo sciroppo), con un approccio sempre più etereo. Questi champagnes, che vanno oltre la dimensione fruttata dei pinot neri, costruiscono pazientemente la dimensione minerale e profonda che ci si aspetta da un grand cru.” – Le guide des meilleurs vins de France 2021
“I suoi vini hanno una perfetta definizione del territorio e sollevano cuore e spirito.” – Bettane & Desseauve 2019
“Un pinot noir giocato su una sapidità minerale gessosa, integrata a note fruttate e floreali solari, quasi mediterranee, che dona grande bevibilità” – Le migliori 99 maison di Champagne 2012-2013
Gli strepitosi Champagne di Benoit Lahaye, sempre più richiesti e in voga, sono purissime espressioni dei rinomati Grand Cru di Bouzy e Ambonnay, interpretazioni incredibilmente sapide e magnificamente strutturate, dettagliate e complesse, dove il frutto diventa secondario, in una beva dallo spaventoso potenziale evolutivo.
“Le Jardin de La Grosse Pierre“ è un geniale e innovativo assemblaggio di ben 7 diverse varietà, le tre principali dello Champagne, con l’aggiunta di Pinot Bianco, Arbanne, Petit Meslier e Fromenteau, originarie di una singola parcella piantata nel 1923 a Bouzy, dal bisnonno di Benoit.
“Le Jardin de La Grosse Pierre“ è una cuvée pura, straordinariamente sapida e territoriale, centrata su un’impressionante profondità e stratificazione aromatica.
La sua sublime ampiezza gustativa e le mille sfumature manifestate nell’intera fase di degustazione, lo rendono uno Champagne impareggiabile, incomparabile a qualsiasi altro in commercio.
All’esame visivo è di colore giallo paglierino luminoso, arricchito da un perlage fine e di grande persistenza.
Il profilo olfattivo procede su ampie ed eleganti note fruttate di mela e agrumi, insieme a panna, burro, mandorla e nocciola e a stravaganti nuances minerali, affumicate e di zenzero.
Al palato è uno Champagne molto articolato, tagliente e verticale, incalzato da una forte traccia salina, verso un’elegante e dettagliatissima trama aromatica.
Bisogna pazientare per alcuni anni, prima di verificare le enormi potenzialità del “Le Jardin de La Grosse Pierre“.
Lo “Le Jardin de La Grosse Pierre“ di Benoit Lahaye proviene da vigne coltivate in regime biologico e biodinamico, del villaggio Grand Cru di Bouzy.
“Le Jardin de La Grosse Pierre“ di Benoit Lahaye è un assemblaggio di 7 vitigni: Pinot nero, Chardonnay, Pinot Meunier, Pinot Bianco, Arbanne, Petit Meslier e Fromenteau, il tutto proveniente da un unico Lieu-Dit di Bouzy.
La vendemmia viene svolta in un unico giorno e il processo di fermentazione avviene in legno.
Dopo l’assemblaggio, affina per circa 32 mesi sui lieviti in bottiglia.
Il vino non subisce alcuna chiarifica o filtrazione.
L’aggiunta di anidride solforosa è ridotta al minimo indispensabile.
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