Informazioni aggiuntive
Peso | 1,25 kg |
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Regione | |
Bio | |
Denominazione | |
Produttore | |
Vendemmia | 2018 |
Vitigno/i |
Peso | 1,25 kg |
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Bio | |
Denominazione | |
Produttore | |
Vendemmia | 2018 |
Vitigno/i |
“Credo nella nostra terra, unica, leale, serena e riconoscente dell’ambiente che la circonda. Credo nella vigna, povera ed umile, ma al contempo regina madre generatrice di un incredibile patrimonio di aromi. Credo nella sensibilità artistica ed artigianale del maestro, orgoglioso del proprio lavoro e delle proprie idee, alla tradizione del suo gesto, frutto di secolari esperienze maturate dalla coltivazione personale del vigneto”
Fulvio Bressan
Note di degustazione
Rosso rubino alla vista. All’esame olfattivo dimostra di avere un bouquet complesso e unico, composto da profumi di sottobosco, sentori di pepe e muschio, e richiami al tartufo e al legno aromatico. Pieno, intenso e vellutato al palato, ricco e lungo in persistenza.
Abbinamenti
Si sposa bene con carni rosse allo spiedo, preparazioni a base di selvaggina e formaggi a media stagionatura. È da abbinare allo spezzatino di capriolo.
cantina
Quella dei Bressan, come spesso accade quando si parla di vigne, vino e terra, è una storia fatta di nomi propri: nomi di terre e soprattutto nomi di persone, che con il sudore della fronte e con la fatica delle mani hanno fatto crescere una tradizione ormai divenuta secolare. Da alcuni documenti storici, sembra che l’attività vitivinicola della famiglia Bressan risalga addirittura alla prima metà del XVIII secolo, ed esattamente al lontano 1726.
Oggi, di generazione in generazione, sono Nereo e il figlio Fulvio Bressan, aiutato dalla moglie
Venezia Giulia Rosso IGT “Ego” 2015 – Bressan Mastri Vinai
Dall’esperienza, dalla competenza e dalla conoscenza di dieci generazioni, nasce il Venezia Giulia Rosso IGT “Ego” dell’azienda Bressan Mastri Vinai, che viene firmato a mano dal produttore in ogni singola bottiglia, così da far meglio comprendere quanta passione e quanto amore sono celati dietro il proprio lavoro. Ottenuto da un blend tra l’internazionale cabernet franc e l’autoctono schioppettino, riposa per almeno tre anni in botti di rovere e per 15 mesi in bottiglia. Capace di un lungo invecchiamento, si erge a silenzioso testimone di tradizioni secolari, divenendo un umile custode di una millenaria cultura.
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