Additional information
| Weight | 1,25 kg |
|---|---|
| Region | |
| Denomination | |
| Producer | |
| Harvest Year | 2021 |
| Vine variety |
| Weight | 1,25 kg |
|---|---|
| Region | |
| Denomination | |
| Producer | |
| Harvest Year | 2021 |
| Vine variety |
I Celti, antichi abitatori della Valle del Curone, in Brianza, celebravano con riti propiziatori il solstizio d’estate, evento carico di simbologie. Luogo delle cerimonie era la “piramide” terrazzata dove oggi dimorano i vigneti della Costa. Il carattere “solare” del vino ne ha ispirato il nome, un tributo al giorno che segna il passaggio all’estate.
Bacca
Prodotto con uva Verdese, vitigno tipico dell’alto Lario, quasi scomparso dopo l’arrivo della fillossera è stato recuperato tramite un lungo ed appassionato lavoro dal Prof. Leo Miglio che per vent’anni ha gestito un vigneto sperimentale a Domaso, per studiare e recuperare le antiche varietà del Lago di Como.
Interessante a tal proposito è il libro da lui scritto -Civiltà del Vino sul Lago di Como- con la prefazione del Prof. Fregoni.
Si tratta di un vitigno a forte vigoria che grazie alla caparbietà del prof. Miglio e all’aiuto del Prof. Fregoni venne iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel novembre 1996 e che poi, quattro anni dopo, venne inserito nel Dictionnaire encyclopédique des cépages col nome di Verdese di Como.
Attualmente il suo utilizzo è autorizzato in 11 vini ad Igt della Lombardia.
Fermentazione in vasche d’acciaio con macerazione sulle bucce di 13 giorni, affinamento per un anno in barrique.
580 le bottiglie prodotte
Color giallo paglierino intenso, tendente all’oro antico.
Mediamente intenso al naso, pulito sentori di mela ed accenni di sidro, di buona eleganza.
Fresco e sapido, succoso, discretamente strutturato, leggere note piccanti ed accenni tannici, lunga la sua persistenza.
L’azienda La Costa nasce (quasi per gioco o per meglio dire come hobby) nel 1992, quando Giordano Crippa acquista una vecchia cascina abbandonata da anni e il terreno che la circonda nel Parco del Curone e vi mette a dimora una vigna di Riesling a 400 metri d’altitudine, due anni dopo viene impiantato in località Muneda del Pinot nero.
Nel 2000 esce il primo vino, il Solesta prodotto con uve Riesling e poco dopo è seguito dal San Giobbe frutto di Pinot nero.
Nel 2002 viene aperto l’agriturismo presso la Cascina Galbusera nera e nello stesso anno vengono inaugurati gli alloggi nelle Cascina La Costa.
Nel 2008 nascono il Seriz, da uve Merlot e Syrah ed il Calido, un passito rosso e negli anni seguenti escono altri vini tanto che ora l’azienda produce circa 45.000 bottiglie/anno.
Nello stesso anno, il 2008 nasce Igt Terre Lariane, un’indicazione geografica che si sviluppa su un territorio assai vasto, che comprende quasi duecento comuni delle province di Como e di Lecco.
La zona maggiormente vitata e di maggior produzione, è quella situata attorno alla collina di Montevecchia, dove sono situate i due terzi delle aziende, altra zona importante è quella attorno a Domaso, nell’alto lago.
L’anno dopo viene fondato, ad opera di sette produttori, il Consorzio Vini Igt Terre Lariane al quale attualmente aderiscono 25 aziende.
Le bottiglie prodotte nel 2022 sono state 186.000 da 29 aziende (17 vinificatori e 12 imbottigliatori- fonte Valoritalia che è l’ente certificatore), 140.000 di queste bottiglie sono prodotte dalle quattro più importanti aziende.
Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo aumento nella produzione di Spumanti Metodo Classico realizzati a partire da diversi vitigni, anche non molto convenzionali, al momento però questi vini non possono fregiarsi dell’Igt ma vengono commercializzati come VSQ (Vino Spumante di Qualità) con quest’ultimi sono una settantina le etichette di vino in commercio.
La maggior parte dei vini viene vinificata in un’unica cantina, a tal proposito è stata formata una cooperativa, un poco anomala per la verità, ovvero le uve di ciascun socio (sono 24) vengono vinificate separatamente ed i vini prodotti sono commercializzati direttamente da ciascun produttore.
Il disciplinare di produzione permette di realizzare numerose tipologie di vini, bianco (anche frizzante e passito), rosso (anche frizzante, passito e novello), rosato (anche frizzante e novello) a partire da numerosissimi vitigni, sia a bacca bianca che a bacca rossa anche se poi quelli realmente utilizzati non sono moltissimi, i più importanti dei quali sono lo Chardonnay ed il Merlot.
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